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Pandemic: La Serie Zona Rossa

Pubblicata il 08/05/2020

Vi preghiamo di leggere questo messaggio da Steve Kimball, il responsabile dello Studio Z-Man Games, e Matt Leacock, il creatore di Pandemic, a proposito dei futuri prodotti di Pandemic in questo periodo di crisi sanitaria globale.

 

Steve: Spero che voi e i vostri cari stiate bene e siate al sicuro in questi giorni turbolenti. A marzo avevamo diffuso un messaggio in cui spiegavamo che avremmo fornito ulteriori dettagli sui futuri titoli di Pandemic in data da definirsi. Grazie agli incrollabili sforzi dei molti operatori essenziali che compongono il nostro sistema sanitario e le nostre filiere di rifornimenti intatte, nonché alle pratiche di distanziamento sociale adottate dalla gente comune di tutto il mondo, stiamo constatando che le nostre azioni collettive per combattere il virus funzionano. Sebbene la situazione possa variare da comunità a comunità, è nostra speranza che le restrizioni si allentino non appena possibile e che in futuro potremo colmare queste distanze sociali.

 

So che molti di voi sono impazienti di saperne di più sull’ultimo capitolo della trilogia dei giochi di Pandemic Legacy, di cui parleremo presto. Ma oggi siamo qui per discutere di un gioco diverso di Pandemic, uno che Matt, la mia squadra e io siamo molto orgogliosi di condividere con voi. Un gioco che, proprio come l’originale, vi richiederà di lavorare in squadra, condividere le vostre conoscenze e scoprire le cure necessarie tutti assieme.

 

VI PRESENTIAMO PANDEMIC: ZONA ROSSA

Steve: Pandemic: Zona Rossa – Nord America fu annunciato a febbraio, quando il COVID-19 aveva appena iniziato a diventare una crisi globale vera e propria. Quella fu la prima occasione in cui qualcuno al di fuori della compagnia sentì parlare dell’esistenza di Zona Rossa, ma la storia del gioco era iniziata nell’aprile del 2018. Oggi io e Matt vorremmo accompagnarvi in una visita guidata dietro le quinte per raccontarvi come Zona Rossa è divenuto una realtà.

 

Appena due anni fa, Adrien Martinot, il Responsabile dello Studio Days of Wonder, ebbe l’ottima idea di creare un gioco dimostrativo di Ticket to Ride per i negozi. Con un tabellone più piccolo, tratti ferroviari più brevi e tempi di gioco ridotti, i giocatori potevano visitare un negozio, giocare una partita completa e farsi una buona idea dell’esperienza di gioco di Ticket to Ride. Il concetto funzionò e il gioco dimostrativo divenne molto popolare presso i negozianti.

 

 

Quando ebbi l’opportunità di giocarlo, rimasi impressionato da come Days of Wonder e Alan R. Moon erano riusciti a distillare l’essenza di Ticket to Ride e a offrire un esempio della collaudata esperienza di gioco in un formato più piccolo e più facile da trasportare. Al Gathering of Friends di Alan Moon, che si tenne nell’aprile del 2018, consegnai una copia di Ticket to Ride Demo a Matt Leacock, l’autore di Pandemic, assieme ad alcune indicazioni generali sugli obiettivi che avevo in mente per sottoporre il nostro amato titolo cooperativo a un trattamento analogo.

 

IL PROCESSO DI CREAZIONE

Steve: All’epoca, Matt mi disse in termini molto chiari che era occupato in altri progetti. Lo rassicurai specificando che era un desiderio generico e non una richiesta urgente. E invece, chi l’avrebbe mai detto? Nel giro di un mese, Matt mi sorprese inviandomi un’email con uno spettacolare prototipo che soddisfaceva tutte le mie richieste.


Matt: Ricordo di avere inviato a Steve un’email carica di entusiasmo: “Ho voluto togliermi lo sfizio di creare una versione espressa/dimostrativa di Pandemic. Sono felice di annunciare che sta andando molto bene. Sono riuscito perfino a far giocare ad Anna la sua prima partita a un gioco di Pandemic!”
Basandomi sulle indicazioni fornitemi da Steve, il mio obiettivo era quello di ridurre la scala del gioco in modo da poterlo preparare e giocare più velocemente e con meno componenti rispetto al gioco base, pur mantenendo tutta la sua tensione. A tale scopo, feci le scelte seguenti:

 

  1. Il gioco si concentra su una singola regione del mondo e sia il numero della città che le dimensioni del tabellone sono state ridotte.
  2. Il numero dei colori delle malattie, dei cubi malattia, dei focolai e delle epidemie è stato ridotto.
  3. Il numero delle carte richieste per scoprire una cura e il limite di mano di ogni giocatore sono stati ridotti.
  4. Le varie azioni disponibili sono state ridotte a quelle essenziali (per esempio, dato che il tabellone più piccolo non poteva ospitare un’intera rete di stazioni di ricerca, ho concentrato il tutto su una singola stazione ad Atlanta e ho rimosso le azioni Costruire Stazione di Ricerca e Volo in Navetta).

 

Sapevo di essere sulla strada giusta quando mia figlia Anna (che fino ad ora si era rifiutata di giocare a qualsiasi versione di Pandemic) ha accettato di provare a giocare. Credo che la presentazione più limitata del gioco l’abbia attirata o le sia apparsa meno intimidatoria una volta schierata sul tavolo.

 

 

In seguito, a maggio, ho preso un aereo e ho fatto visita agli uffici della Z-Man nel mio stato natale, in Minnesota. Durante quella visita abbiamo discusso di vari argomenti, tra cui il terzo capitolo di Pandemic Legacy, La Caduta di Roma e naturalmente di questa mini-versione di Pandemic.
Steve: Matt ci ha lasciato un prototipo, con cui abbiamo giocato assieme ai membri del reparto commerciale. Quella singola partita si è rivelata un elegantissimo distillato di tutto ciò che è Pandemic. Abbiamo colto il potenziale di un prodotto che poteva diventare mainstream. A quel punto ci siamo posti degli obiettivi di design più raffinati e abbiamo iniziato a lavorare per un lancio del gioco nel 2020.

 

GLI ULTIMI PASSI

Steve: Quando vidi Matt al Gathering successivo nell’aprile del 2019, gli mostrai i nostri primi campioni di grafica per avere una sua valutazione. Dopo una vivace discussione e numerosi appunti, abbiamo sviluppato una direzione ben precisa che avrebbe portato questo gioco al traguardo. Giunti in vista della meta, abbiamo inviato i file al nostro reparto di produzione e alla fabbrica e abbiamo iniziato a lavorare a un piano di marketing per un’uscita nell’estate 2020.

 


In origine avevamo intenzione di fare scalpore alla New York Toy Fair e di annunciare Pandemic: Zona Rossa – Nord America in quell’occasione. Avevamo preparato i cataloghi, avevamo stampato i banner… ma proprio mentre le fiere del settore iniziavano a organizzarsi per il 2020, il virus iniziava a dilagare oltre ogni livello che avremmo potuto ragionevolmente immaginare. Tra mille preoccupazioni, abbiamo cambiato i nostri piani per la Toy Fair, ma le brochure ormai avevano vuotato il sacco, aggiungendo un breve annuncio ai leak già circolati online.


Molti dei nostri fan più accorti che avevano visto i leak di febbraio avevano immaginato che questo gioco fosse un Mini Pandemic e alcuni avevano anche previsto la riduzione a 3 malattie e altre modifiche logiche identiche a quelle che lo stesso Matt aveva applicato al gioco. Alcuni giocatori lungimiranti avevano anche dedotto che la didascalia “Nord America” come regione specifica alludeva al primo di una serie di giochi a formato ridotto a tema Pandemic. Sono lieto di annunciare che quelle speculazioni erano esatte! Abbiamo intenzione di produrre altre versioni di Zona Rossa incentrate su varie regioni del mondo, quindi continuate a seguirci per ulteriori annunci.
In ultima analisi, la premessa di Pandemic è una premessa di speranza: lavorare assieme, scoprire le cure necessarie e prevalere su una situazione critica attraverso uno sforzo ponderato e collettivo. Siamo orgogliosi di questo fantastico nuovo gioco di Pandemic ideato da Matt e speriamo che possa riunire le famiglie, sensibilizzare i comportamenti più appropriati e offrire molte ore di divertimento collaborativo al tavolo da gioco.

 

Stiamo lavorando su un modo per permettere ai nostri fan di provare personalmente Pandemic: Zona Rossa direttamente da casa, quindi continuate a seguirci, avremo altre informazioni molto presto.

 

Abbiate cura di voi, tutti quanti!

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