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Pandemic 10th Anniversary

Pubblicata il 20/07/2018

Pandemic compie 10 anni quest’anno, un traguardo che merita senz’altro una celebrazione speciale. Siamo riusciti a rubare alcuni minuti a Steve Kimball, capo dello studio Z-Man, per una breve retrospettiva su questa decade di Pandemic.

 

Ricordo ancora la prima volta che ho giocato a Pandemic. A quel tempo il panorama ludico era molto differente e diversamente da oggi, dove gli editori esteri hanno accordi di distribuzione anche nel Nord America, al tempo potevamo mettere le mani sui giochi d’oltreoceano solo se venivano importati. In quel periodo i giochi stile german erano in fortissima espansione e stavano conquistando tutta l’Europa ma c’erano pochissime case editrici (come Rio Grande Games, Überplay e ovviamente Z-Man) che cercavano di addentrarsi nella scena del gioco europeo per portare al pubblico nascente e “affamato” del Nord America i migliori titoli in circolazione.

 

Avevo da poco riscoperto il piacere del gioco da tavolo in quell’ultimo anno e mia moglie ed io ci trovavamo regolarmente con amici per giocare insieme giochi di qualsiasi tipo. Come molti di noi fanno quando riscoprono un vecchio hobby, mi ci sono buttato dentro a capofitto giocando a qualsiasi cosa mi capitasse tra le mani: El Grande, War of the Ring, Stone Age, che al tempo era #1 su BoardGameGeek, Puerto Rico e Agricola, l’ultimo arrivato che stava scalando velocemente tutte le classifiche per diventare il nuovo #1. Iniziai persino a lavorare part-time al sabato in un negozio di giochi che aveva aperto nei dintorni del campus universitario per far conoscere il gioco da tavolo e vendere una valanga di titoli a studenti che sembravano non desiderare altro.

 

Poi, verso la fine di febbraio 2008, dopo aver speso una lunga e fredda giornata a studiare al campus per un esame in arrivo, sono tornato nel mio appartamento seminterrato a Provo, Utah, per ospitare una serata di gioco. La settimana precedente avevamo giocato una partita epica da 7 giocatori a Shadows over Camelot. Quella settimana eravamo in un gruppo più piccolo quindi in programma avevamo Citadels e Blue Moon City. Quando i nostri amici arrivarono, portarono con loro questo nuovo titolo cooperativo di cui non avevo mai sentito parlare: Pandemic. Avevano apprezzato molto Shadows, per questo avevano cercato un gioco più breve ma sempre con lavoro di squadra, in cui non fosse presente la meccanica del traditore. Come sempre eccitato quando c’era da provare qualcosa di nuovo, partimmo subito con Pandemic. Vi basti sapere che quello fu l’unico gioco che giocammo quella sera, riuscendo finalmente a vincere alla nostra terza e ultima partita.

 

 

Ovviamente comprai la mia copia appena fu di nuovo disponibile e fui in prima fila pronto all’acquisto quando uscì l’espansione On the Brink l’anno seguente. Negli anni ho portato Pandemic a qualsiasi tipo di ritrovo familiare e sono rimasto sempre colpito dalla facilità con cui questo gioco veniva accolto ed apprezzato anche da non giocatori. Il gameplay era semplice ma accattivante, impegnativo ma allo stesso molto intuitivo. Si guadagnò un posto fisso nella mia libreria personale e sarà sempre legato a ricordi di gioco molto speciali per me.

Facciamo un salto allo SPIEL 2016, quando presi il timone della Z-Man e mi trovai seduto di fronte a Matt Leacock a Essen. Dopo avermi consegnato il prototipo finale di Pandemic Legacy: Season 2 da passare al team per essere lavorato, parlammo di una possibile degna celebrazione del decennale di Pandemic. Durante gli anni, il gioco base era diventato un incredibile successo internazionale, vendendo oltre 1,5 milioni di copie in tutto il mondo in circa 30 lingue, senza contare le numerose espansioni e spin-off che avevano ottenuto altrettanto successo di pubblico e critica. Partendo da questi presupposti, creare un’edizione speciale del gioco base fu l’idea che mise d’accordo entrambi e così partimmo da questo semplice spunto per poi sviluppare ulteriormente il progetto.

 

 

Bene, sul volo verso casa non riuscii proprio a trattenermi. In un impulso creativo buttai giù una marea di idee su quello che un’edizione speciale per il 10° anniversario di Pandemic dovesse avere, incluse cose come un packaging unico, elementi in produzione speciale, contenuti esclusivi, ecc. Alcune delle mie idee originali recitavano: “E se assomigliasse a un kit di primo soccorso?”, “Mi piacerebbe davvero realizzare delle belle miniature in plastica” e “Per richiamare la prima edizione, sarebbe fantastico poter di nuovo includere elementi in legno”. Il progetto fu seguito con sincera dedizione da tutto il team e molti di quegli spunti originali si sono trasformati in realtà in questa edizione speciale di Pandemic. Quindi, oggi, posso annunciare ufficialmente e con estremo piacere il nostro progetto di commemorazione del 10° anniversario del gioco originale che diede inizio a tutto: Pandemic 10th Anniversary!

 

Grazie per questa analisi, Steve!

Ora, vediamo nel dettaglio cosa contiene Pandemic 10th Anniversary!

 

CUSTOM METAL BOX

Il box della confezione è in metallo ed è ispirata al look dei kit di primo soccorso di inizio XX secolo. È stato il vero punto di partenza per tutto il design di questo progetto: lo stile minimalista e la scelta del font si combinano insieme per dare un eccezionale tocco vintage. Il gioco avrà un peso di quasi 3kg dati dal box in metallo, che sarà fornito di ganci per essere eventualmente appeso come trofeo nelle stanze di gioco dei fan più affezionati.

MINIATURE IN PLASTICA

C’è voluto tempo per arrivare fin qui ma ce l’abbiamo fatta: non solo è praticamente la richiesta più frequente e che sembra essere in cima alla lista dei desideri di tutti, ma circa una volta all’anno qualcuno lancia una campagna di crowdfunding per la realizzazione di un set generico di “miniature che combattono malattie”. L’edizione anniversario ci ha offerto l’opportunità perfetta per introdurre miniature incredibilmente dettagliate in Pandemic. Ogni miniatura è stata attentamente scolpita basandosi sul design dei personaggi della seconda edizione e ha una finitura che mette in risalto ogni particolare.

 

 

COMPONENTI IN LEGNO

Uno dei nostri obiettivi con Pandemic 10th Anniversary è stato quello di mettere in evidenza il meglio della prima e della seconda edizione. Sapevamo che molti fan sono estremamente affezionati ai componenti in legno della prima edizione e per questo volevamo realizzare un omaggio a questo aspetto del gioco originale. Non abbiamo badato a spese con i componenti in legno per questa edizione speciale e all’interno troverete ad esempio cubetti in legno e Segnalini Cura in legno con serigrafati i simboli dei virus.

 

NUOVO STILE GRAFICO

A corredo dello stile minimalista del box, Pandemic 10th Anniversary presenta un nuovissimo stile grafico. Persino le illustrazioni dei personaggi (che rispecchiano quelli della seconda edizione) hanno subito una speciale rivisitazione per accordarsi meglio con l’estetica vintage del progetto. La palette di colori utilizzati, il layout, e alcuni effetti speciali che richiamano uno stile da antica stamperia, completano infine il design di questa edizione speciale.

 

 

E ANCORA…

In aggiunta a tutto questo, Pandemic 10th Anniversary presenta un tabellone di gioco più grande, converte le carte Ruolo in grandi tesserini identificativi con tanto di impronta e dati di profilo, e ha al suo interno dei Vetrini serigrafati. Ve lo confessiamo: siamo piuttosto orgogliosi del prodotto finale.

 

 

Unitevi a noi per celebrare una decade di cure delle malattie e preordinate la vostra copia speciale in edizione limitata al vostro negoziante di fiducia!

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